Concorso dirigente scolastico

Concorso dirigente scolastico

L’ultimo concorso relativo alla figura del dirigente scolastico è stato bandito circa cinque anni fa. Infatti, la graduatoria sta per esaurirsi. Per quanto riguarda l’anno scolastico in corso sono resi disponibili 317 nuovi conferimenti di incarico.

Tuttavia, non c’è stata alcuna notizia riguardo l’uscita ufficiale di un eventuale bando di concorso per dirigente scolastico. Per il momento rimane a nostra disposizione soltanto la bozza.

La procedura relativa ai posti in questione disponibili necessita di seguire un iter abbastanza complicato.

Motivo per cui sono necessari circa due anni affinché la procedura concorsuale si completi del tutto.

Ecco perché molto probabilmente per il bando riguardo il prossimo concorso per dirigente scolastico ci vorrà ancora qualche mese. 

Tuttavia, sarebbe saggio e necessario bandire il nuovo concorso prima che si arrivi al completo esaurimento della graduatoria dell’ultimo concorso.

Immissioni in ruolo dirigenti scolastici anno scolastico 2022/2023

In realtà, il Ministero dell’Istruzione aveva intenzione di esaurire la graduatoria entro l’anno scolastico 2022/2023. Tuttavia il MEF non è stato dello stesso avviso e non ha dato la disponibilità per un numero di posti necessari a questo fine.

I candidati hanno potuto presentare la domanda relativa all’immissione in ruolo per dirigenti scolastici entro il 12 agosto 2022.

I dirigenti scolastici immessi in ruolo tramite le domande effettuate entro il 12 agosto, sono perciò tenuti a rimanere in servizio nella regione alla quale vengono assegnati inizialmente, almeno per un periodo pari alla durata minima dell’incarico dirigenziale previsto dalla normativa vigente.

I vincitori del concorso per dirigente scolastico sono assegnati ai ruolo regionali sulla base dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse, ovviamente sui posti disponibili in ogni USR.

I candidati che non hanno espresso alcuna preferenza con le modalità dei termini previsti, saranno assegnati ai ruoli regionali d’ufficio.

Requisiti per partecipare al concorso dirigente scolastico

Dal momento che, per il prossimo concorso per dirigente scolastico, abbiamo a disposizione soltanto una bozza sulla base della suddetta si possono individuare i requisiti che saranno sicuramente richiesti per partecipare al concorso.

Ciascun docente che avrà intenzione di partecipare al Concorso per Dirigente Scolastico dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere assunti con contratto a tempo indeterminato nelle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • essere stati confermati in ruolo (aver superato, quindi,l’anno di prova);
  • essere in possesso della laurea;
  • aver svolto 5 anni di servizio (il servizio può essere stato svolto a tempo sia indeterminato che determinato; in caso di servizio svolto a tempo determinato e può essere stato prestato sia nelle scuole statali sia nelle scuole paritarie);
  • essere in possesso dei requisiti generali per l’accesso all’impiego nelle Pubbliche Amministrazioni.

Nel Decreto Ministeriale è specificato che il titolo di studio deve essere uno tra:

  • laurea magistrale di nuovo o vecchio ordinamento;
  • laurea specialistica;
  • diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al DM n. 509/1999;
  • diploma accademico di II livello rilasciato dalle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica;
  • diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore.

Specificazioni riguardo la validità del servizio svolto

Per quanto riguarda il requisito relativo al servizio di cinque anni scolastici, in molti si chiedono se gli anni svolti durante il corso di laurea verranno conteggiati.

Si precisa che il servizio in questione:

  • deve essere svolto nelle istituzioni scolastiche ed educative del Sistema Nazionale di Istruzione;
  • possono essere prestati con qualsiasi tipo di contratto, sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato, quindi si può avere un servizio misto di ruolo e da precario;
  • nel caso di contratti a tempo determinato, si intende un servizio prestato per un anno intero se esso ha avuto la durata di almeno 180 giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino alla fine delle operazioni di scrutinio finale;
  • riguardo agli anni di ruolo, non si considerano quelli derivanti da retrodatazione giuridica;
  • sono conteggiati come validi gli anni prestati in servizio nelle scuole paritarie, visto che tali istituzioni scolastiche rientrano nel sistema nazionale di istruzione.

La bozza del decreto ministeriale considera valido il servizio svolto con contratto a tempo determinato, purchè abbia avuto la durata minima di almeno 180 giorni o sia stato prestato ininterrottamente dal primo Febbraio, fino alla fine delle operazioni di scrutinio.

Non bisogna dimenticare che nelle GPS, il servizio è valutato anche se svolto senza titolo di accesso, purché il suddetto titolo sia conseguito entro la data di presentazione delle domande. Motivo per cui il principio relativo alla valutazione del servizio dovrebbe essere lo stesso anche se si tratta di una fattispecie diversa.

Anche il servizio prestato durante il corso di laurea può considerarsi valido, fermo restando che sarà necessaria la conferma in ruolo entro il termine ultimo della presentazione delle domande.

Preside e dirigente scolastico, le differenze

Da più di vent’anni la figura del preside non esiste più. Infatti dal decreto legislativo 59 del 6 marzo 1998 e a seguito dell’art. 21, comma 16, della legge 59 del 15 marzo 1997 è subentrata la figura del dirigente scolastico.

Tutto ebbe inizio nel 1923, con la Riforma Gentile: al governo di ogni Istituto scolastico fu applicato un preside, oppure, per quanto riguarda la scuola elementare (primaria) un direttore didattico, che sarebbe stato affiancato dal collegio dei professori.

I presidi sarebbero stati scelti direttamente dal Ministro tra tutti i professori ordinari che avevano una laurea e almeno quattro anni di anzianità. Le donne erano escluse dalla scelta. Presidi e direttori didattici si sarebbero dovuti occupare del corretto funzionamento delle scuole. 

In seguito, con la Riforma Bassanini del 1997 le figure del preside e del direttore didattico sono state matchate in un’unica figura: quella del dirigente scolastico.

Il dirigente scolastico è divenuto titolare di qualifica dirigenziale, assumendo anche nuove funzioni.

Il dirigente scolastico è responsabile di tutta l’organizzazione scolastica e persino della qualità didattica dell’istruzione. Si occupa della gestione delle risorse finanziarie. Infatti, è lui che decide a quali investimenti indirizzare i fondi scolastici.

Tra le responsabilità del dirigente scolastico è compresa quella di tenere insieme Codice civile e produzione normativa. Per produzione normativa si include quella di rango secondario che comprende note e circolari, che nel corso degli anni sono andate ad intensificarsi.

Il dirigente scolastico si trova a metà fra un impiegato ed un manager. Si occupa di verificare che le norme vengano correttamente applicate e si assume anche tutte le proprie responsabilità.

Responsabilità del dirigente scolastico

Una delle responsabilità maggiori della scuola è quella che riguarda l’umanità dei propri studenti. Motivo per cui la prima preoccupazione della stessa dovrebbe essere quella di rispondere ai bisogni educativi di questi stessi studenti che la frequentano.

La legge assegna al dirigente scolastico il fondamentale compito di organizzare il servizio definendo la responsabilità dirigenziale in ordine ai risultati. Spetta ai dirigenti, infatti, l’uso di provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.

Essere un leader è, quindi, la funzione primaria del dirigente scolastico, dal momento che egli possiede una espressa responsabilità nella gestione.

L’ufficio del dirigente, perciò, non consiste più in un luogo fisico, ma in un fare bene istruito rispettando il quadro normativo, nell’instancabile ricerca della scelta migliore fra quelle che si prospettano possibili. Difficilmente è possibile un’unica soluzione. 

Infatti, la maggior parte delle volte c’è solo bisogno di scegliere la soluzione più efficace tra quelle che si possono considerare attuabili. Il dirigente scolastico è chiamato a rendere funzionale la scuola, rispettando le competenze degli organi collegiali ad essa attribuiti.

Decisioni a cui il Dirigente Scolastico deve far fronte

Al dirigente scolastico spettano tutte le decisioni più significative. Studenti docenti e tutto il personale ATA devono far riferimento a lui nel momento in cui dovessero sorgere qualsiasi tipo di problematiche. 

Inoltre, il dirigente è il rappresentante legale della scuola nella quale opera e una delle sue occupazioni è quella di pianificare l’offerta formativa della quale gli studenti usufruiscono.

Si tratta di una figura che si occupa in modo unitario della gestione delle istituzioni scolastiche.

É lui che dispone delle risorse finanziarie, strumentali, umane e risponde dei risultati del servizio. Ha poteri relativi alla direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane. Organizza l’attività scolastica, basandosi su criteri di efficienza ed efficacia formative, ed è titolare delle relazioni sindacali.

Le responsabilità del dirigente, possono essere, quindi sintetizzate così:

  • qualità della formazione;
  • collaborazione culturale, professionale, sociale ed economica del territorio;
  • esercizio della libertà di insegnamento, intesa come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica
  • esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e di diritto all’apprendimento degli alunni.

Il profilo del dirigente scolastico ha assunto l’aspetto di chi è chiamato a tenere insieme tutte le componenti della comunità scolastica.

In conclusione possiamo affermare che il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio offerto all’utenza. Inoltre, è rappresentanza legale della scuola in questione.

Di solito l’incarico di un dirigente scolastico è a tempo indeterminato. Tuttavia, la durata dei singoli incarichi di direzione delle istituzioni scolastiche è a tempo determinato ed è compresa tra i tre e i cinque anni. 

L’incarico dirigenziale è rinnovabile e senza alcun limite. La durata degli incarichi di reggenza aggiuntivi di istituzioni scolastiche prive di dirigente titolare è di un solo anno scolastico, eventualmente rinnovabile.

Collaboratori e “staff” del dirigente scolastico

Il dirigente scolastico, per ovvi motivi, non può operare da solo. Ad aiutarlo ci sono infatti collaboratori, delegati e coadiutori.

Prima che fosse decretata l’autonomia scolastica, la scelta dei collaboratori, spettava al preside del collegio docenti e questi disponeva un numero massimo di quattro, secondo il numero di alunni della singola istituzione scolastica. 

In seguito il preside ha avuto la possibilità di scegliere tra i collaboratori, un docente incaricato di sostituirlo in caso di assenza o impedimento, il cosiddetto vicepreside.

Tuttavia, a partire dall’anno scolastico 2000/2001 la situazione è cambiata con il passaggio dalla funzione direttiva dei presidi alla qualifica dirigenziale dei dirigenti scolastici.

Il termine collaboratore non appare più nella normativa e non c’è più alcun limite riguardo il numero di docenti di cui il dirigente può avvalersi.

Infatti, in quegli anni nacquero diverse controversie in merito al contrasto che derivava dalla possibilità da parte del dirigente scolastico di scegliere dei collaboratori nello svolgimento delle diverse funzioni organizzative e amministrative.

Tale dibattito giuridico è stato poi risolto in maniera definitiva dal parere del consiglio di stato, in favore di quanto disposto dalla più recente normativa, l’articolo 25 del D.Lgs. 165/01. Perciò, è stato disposto che il dirigente scolastico, dovendo potersi affidare a persone di sua fiducia, potrà sceglierle in totale autonomia.

Figure che fanno parte dello staff del dirigente

In sintesi, possiamo riassumere alcune delle figure che gravitano attorno al dirigente scolastico ricoprono:

  • Funzioni strumentali: il collegio docenti individua le figure idonee a svolgere le funzioni strumentali per poter realizzare la gestione del piano dell’Offerta Formativa. I provvedimenti delle funzioni strumentali spettano al dirigente scolastico ovviamente sulla base di quanto stabilito dal collegio. I docenti che ricoprono funzioni strumentali hanno l’attribuzione di un incarico. Le funzioni strumentali fanno parte dello staff del dirigente scolastico, ma non rientrano nell’organico di autonomia.
  • Collaboratori di presidenza e docenti delegati per le funzioni organizzative e gestionali (middle-management/vicepresidi), sono scelti direttamente dal dirigente scolastico che ne dà semplice comunicazione al collegio docenti. Il dirigente può scegliere anche più di due unità se lo ritiene necessario, ma ai fini retributivi possono essere remunerate solo due figure nel CCNL. 
  • Coadiutori per il supporto organizzativo e didattico (staff del DS), il dirigente scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10% di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico. I coadiutori hanno un ruolo relativo al supporto, consiglio e dialogo. 
  • Docenti delegati senza limite numerico, sono i cosiddetti vicepresidi, coordinatori di dipartimento, coordinatori di classe, responsabili o fiduciari di plesso. L’atto di delega è previsto in maniera tassativa in forma scritta.

Queste categorie non sono necessariamente distinte e separate tra di loro, anzi, nella maggior parte dei casi possono essere anche ricoperte dalla stessa persona. 

Tra l’altro, nella grande maggioranza dei casi è auspicabile che due unità che collaborano con il dirigente scolastico siano comprese nel 10% dell’organico di autonomia individuato dal dirigente scolastico.

Stipendio di un dirigente scolastico

La struttura della retribuzione del dirigente scolastico è definita dall’Area Dirigenziale Istruzione e Ricerca ed è strutturata in diverse componenti. 

Può cambiare secondo l’anzianità e la complessità dell’istituto da dirigere. 

Inoltre, bisogna ricordare che i dirigenti nell’ambito dell’incarico dirigenziale conferito hanno la possibilità di ricoprire ulteriori incarichi, i cosiddetti incarichi aggiuntivi , oltre a quelli principali, per i quali è prevista l’attribuzione di compensi specifici.

Ad ogni modo, le componenti che articolano la struttura della retribuzione del dirigente scolastico sono:

  • trattamento fondamentale, che si riferisce allo stipendio tabellare, eventuali assegni ad personam o RIAS e retribuzione di posizione parte fissa,
  • trattamento accessorio, che è rappresentato dalla retribuzione di posizione variabile, della retribuzione di risultato, da eventuali compensi per la reggenza si altre istituzioni scolastiche,
  • trattamento economico per incarichi aggiuntivi, cioè indennità previste per specifiche attività del dirigente.

In caso di conferimento di un incarico aggiuntivo di reggenza di altre istituzioni scolastiche è prevista l’attribuzione di compensi specifici per ogni reggenza in base alla complessità dell’istituzione scolastica.

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