Prossimo concorso dirigenti scolastici 2022

Prossimo concorso dirigenti scolastici

Continua la trepidante attesa per il bando che si occuperà di disciplinare il prossimo concorso relativo ai dirigenti scolastici 2022.

È dalla scorsa primavera che gli aspiranti presidi attendono la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che darà il via alla relativa procedura concorsuale.

Abbiamo da tempo disponibile la bozza con i requisiti di partecipazione, tuttavia ancora nessuna notizia riguardo il bando ufficiale e la relativa data di svolgimento.

Serve solo l’ufficialità della data e la pubblicazione del bando, che consentirà la realizzazione del prossimo concorso per diventare Dirigente Scolastico.

Si tratta di un ritardo abbastanza consistente, che però non dovrebbe prolungarsi troppo, viste le immissioni in ruolo svolte per l’anno scolastico 2022/2023 ora in corso.

Non è ancora chiaro se gli aspiranti presidi potranno inserire tra gli anni di servizio richiesti anche quello in corso di svolgimento.

Graduatorie del 2017 in via di esaurimento

Anche se lo scorso febbraio il testo della bozza della bozza ha ottenuto il parere positivo da parte del CSPI, ancora moltissimi aspiranti dirigenti aspettano la pubblicazione del bando.

Per essere precisi prima della pubblicazione del bando dovrebbe esserci quella del Decreto Ministeriale che servirà a disciplinare il futuro concorso per dirigenti scolastici.

Le graduatorie dell’ultima procedura concorsuale, che si è svolta nel 2017, sono quasi del tutto esaurite, infatti sono rimasti soltanto 184 candidati disponibili. 

Tuttavia, la bozza del regolamento non fa alcun riferimento al numero di posti disponibili per il prossimo Concorso Dirigenti Scolastici 2022.

Perciò, possiamo dedurre che, anche se non ci sono ancora informazioni ufficiali riguardo i tempi di uscita del bando, è comunque possibile che non manchi molto all’emanazione del decreto e del tanto atteso bando, ed è probabile che il concorso sarà bandito entro la fine del 2022.

Per completare l’iter concorsuale, tuttavia, saranno necessari circa due anni. Perciò, passerà ancora del tempo prima che i futuri dirigenti possano essere immessi in ruolo.

Requisiti di partecipazione per il prossimo concorso per dirigenti scolastici 2022

La bozza del concorso indica i titoli e il servizio che viene richiesto a tutti i docenti, che devono essere necessariamente di ruolo nelle istituzioni scolastiche ed educative statali.

I requisiti di partecipazione indicati nella bozza non dovrebbero subire cambiamenti. 

Può partecipare al concorso per diventare dirigente scolastico il personale docente ed educativo in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere assunto con contratto a tempo indeterminato nelle istituzioni scolastiche ed educative statali;
  • essere confermato in ruolo;
  • essere in possesso della laurea:
  • laurea magistrale;
  • laurea specialistica;
  • diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al DM n. 509/1999;
  • diploma accademico di II livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
  • diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore.
  • aver svolto cinque anni di servizio;
  • essere in possesso dei requisiti generali per l’accesso all’impiego nelle Pubbliche Amministrazioni.

Chiarimenti riguardo gli anni di servizio richiesti

Per essere precisi  cinque anni di servizio possono:

  • essere stati svolti nelle istituzioni scolastiche ed educative del Sistema Nazionale di Istruzione;
  • essere stati prestati con contratto sia a tempo indeterminato che a tempo determinato (è possibile avere un servizio misto di ruolo e da precario);
  • nel caso di contratti a tempo determinato, il servizio si intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale;
  • riguardo agli anni di ruolo, non si considerano quelli derivanti da retrodatazione giuridica;
  • sono considerati validi gli anni di servizio nelle scuole paritarie (che fanno parte del Sistema Nazionale di Istruzione).

Non è chiaro se l’anno scolastico 2022/2023 in corso potrà essere conteggiato nella somma dei cinque anni di servizio richiesti anche se non interamente svolto. 

Nella bozza del decreto ministeriale non vi è alcun riferimento ai servizi prestati a tempo indeterminato, a differenza di quelli a termine.

Tuttavia, se entro il termine ultimo della presentazione delle domande si siano superati i 180 giorni, l’anno scolastico 2022/2023, dovrebbe ritenersi valido ai fini del conteggio.

Ciò si deduce anche da quanto indicato nel CCNI per quanto riguarda la mobilità 2022/2025 in merito alla continuità, dove, nel caso di periodi di aspettativa, viene valutato per intero l’anno in cui si è prestato un servizio non inferiore a 180 giorni. Il Ministero dovrebbe fornire un apposito chiarimento a riguardo.

Iter di svolgimento del prossimo concorso dirigenti scolastici 2022

Per quanto riguarda l’iter del concorso sarà composto da:

  • Un’eventuale prova preselettiva da fare se il numero dei partecipanti sarà di tre volte superiore al numero dei posti disponibili;
  • una prova scritta;
  • una prova orale.

Per essere più precisi bisogna affrontare:

  • un’ eventuale prova preselettiva che include 100 domande a risposta multipla basate sulle materie oggetto della prova scritta, alle quali rispondere attraverso appositi strumenti informatici;
  • Una prova scritta di 5 domande a risposta aperta

Le materie oggetto della prova scritta sono otto: normativa su istruzione ed educazione scolastica, modalità di  conduzione delle organizzazioni complesse (con particolare riferimento alle istituzioni scolastiche), organizzazione degli ambienti di apprendimento (con particolare attenzione all’ innovazione digitale e della didattica); organizzazione del lavoro e gestione del personale scolastico, valutazione e autovalutazione del personale, degli apprendimenti, dei sistemi e dei processi scolastici, diritto civile e amministrativo (con specifica attenzione alle obbligazioni giuridiche e responsabilità del Dirigente), contabilità di Stato (programmazione e gestione finanziaria di istituzioni scolastiche e aziende speciali), sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea. Saranno presenti, inoltre, 5 quesiti su una lingua straniera a scelta del candidato tra inglese, spagnolo, francese e tedesco;

  • La prova orale sarà svolta in tre fasi che sono:
  • colloquio sulle materie d’esame e sulle capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di Dirigente Scolastico;
  • verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego;
  • verifica della conoscenza della lingua inglese al livello B2 attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione.
  • corso di formazione dirigenziale e tirocinio al termine del quale è previsto un colloquio finale.

Di cosa si occupa il dirigente scolastico

Il dirigente scolastico ha il compito di gestire la scuola alla quale fa riferimento in ogni suo punto. Studenti, docenti e personale ATA devono fare riferimento a lui se dovessero sorgere problemi di qualsiasi genere. A lui spettano tutte le decisioni più significative. 

È il dirigente ad occuparsi di pianificare l’offerta formativa della quale gli studenti usufruiscono. E, inoltre, il dirigente è la rappresentanza legale della scuola nella quale opera.

Il ruolo di dirigente scolastico è di dimensione regionale. É una figura che si occupa della gestione unitaria delle scuole delle quali è posto al vertice.

É lui che amministra le risorse finanziarie, strumentali, umane e inoltre risponde anche dei risultati del servizio. 

Ha poteri relativi alla direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane. 

Si preoccupa di organizzare l’attività scolastica basandosi su criteri di efficienza ed efficacia formative ed è anche titolare delle relazioni sindacali.

Il dirigente scolastico, in sintesi,  è una figura che:

  • si occupa della gestione unitaria dell’istituzione scolastica;
  • ha la rappresentanza legale della scuola;
  • gestisce il personale dell’amministrazione scolastica e della collettività nelle opportune sedi;
  • ha la responsabilità dell’organizzazione delle risorse umane e strumentali disponibili.
  • Inoltre si affiancano i poteri di direzione del personale docente e ATA;
  • controllo e verifica del conseguimento degli obiettivi.

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